TRADIMENTI
In
genere si considera per tradimento la violazione di un patto tra due o più
soggetti. In una relazione amorosa, il tradimento è dato dalla cessazione
unilaterale e segreta di un rapporto di esclusività di coppia a favore di un
altro partner. Se poi l’altro partner è un amico del primo, il tradimento è
doppio. Ma quando il “tradito” a sua volta tradisce ed è a conoscenza del
tradimento grazie a un’ammissione della compagna senza che l’amico
“traditore” lo sappia, chi tradisce di più?
Ultima
delle due commedie della memoria (scritta da Pinter nel 1978, da cui è stato
tratto anche l’omonimo film di David Jones), la pièce ripercorre a ritroso il
rapporto tra i due amanti Emma e Robert e il coinvolgimento del marito di lei,
Jerry, in una sequenza di otto scene costituite quasi sempre da dialoghi –
amanti, marito e moglie, i due amici… - con la presenza in alcuni casi di un
cameriere.
In
un’atmosfera d’ispirazione beckettiana, viene trattata in realtà più
l’esaltazione “sociale” della falsità nei rapporti interpersonali , che
non il tradimento (o, appunto, i tradimenti) in sé.
Una
prosa asciutta, a volte amaramente ironica, e comunque dotata di quello humor
nero di fondo tutto inglese, riporta in superficie l’ipocrisia delle
convenzioni, dei legami ondivaghi, come se le certezze fossero in realtà
contenute in roccaforti dalle fondamenta d’argilla.
Ottimi
gli interpreti, ben diretti da Fabio Banfo, così come risulta efficace la
scelta di una scenografia ripetitiva come i costumi dei protagonisti a
dimostrazione di una continuità espressiva dell’inganno.
Da
non perdere.
(Claudio
Elli, 13 dicembre 2008)
Giudizio:
***
ASSOCIAZIONE
TEATRALE DUENDE presenta:
Tradimenti
di Harold Pinter
Con
Paolo Bufalino, Alberto Torquati, Eleonora Giovanardi, Federico Gobbi
Regia
di Fabio Banfo
Milano,
Teatro Olmetto, via Olmetto 8/a
Dal
3 al 21 dicembre 2008
In
alto: foto di scena © Ufficio
Stampa Teatro Olmetto