BLASTED
Sulla
soglia del proprio orrore… L’abisso si scruta attraverso uno spiraglio
triangolare attraverso il quale, come in un incubo di Lovecraft, possiamo
visitare tutto l’universo blasfemo che ci appartiene. L’oscenità non è in
questo caso un rito, ma il mezzo espressivo della frantumazione dell’anima:
sesso estremo, violenza, sodomia e antropofagia sono presenti come segni di
aspettative recondite in una deformazione interiore viva, anche se riposta in
qualche cripta nascosta del tempio umano.
Testo
del ’95 tra i più trasgressivi dell’autrice, non è certo nato
semplicemente per scandalizzare i benpensanti con un ritratto deteriore
dell'uomo: la sua cadenza è visionaria, in un climax crescente di devastazione,
definendo un autentico capolavoro contemporaneo sul delirio.
Elena
Russo Arman, Paolo Pierobon e Andrea Capaldi sono gli eccellenti interpreti di
questa versione teatrale firmata da Elio de Capitani, del quale si evidenzia in
molti punti l’ingrediente ironico al limite di un sarcastico humor nero,
mantenendo però e anzi esaltando tutto lo strong taste della poetica di
Sarah Kane. Un’epica delle
coscienze esplose oltre ogni rappresentazione…
(Claudio
Elli, 31 ottobre 2008)
Giudizio:
****
TEATRIDITHALIA
in collaborazione con Asti Teatro
Blasted
di
Sarah Kane
Con
Elena Russo Arman, Paolo Pierobon, Andrea Capaldi
Regia
di Elio de Capitani
Luci:
Nando Frigerio
Suono:
Giuseppe Marzoli
Milano,
Teatro dell’Elfo, via Ciro Menotti 11
Dal
21 ottobre al 16 novembre 2008
In
alto: foto di scena
© Luca Piva
© Ufficio Stampa Teatridithalia