NUMERO 183

 Marco Chiesa,  La porta blu   ( immagine principale ) ©  Scultura nella città - Progetti per Milano

 

A volte, l’epilogo di un tessuto relazionale lascia un senso di svuotamento della propria identità. In realtà, tutto ciò che ha corrisposto a determinare questo nuovo stadio, si misura sempre con la nostra coscienza nella sua evoluzione. Al di là del dialogo tra opposti, come tra l’horror vacui barocco e la destrutturazione dada, il vuoto è sempre un meraviglioso punto di partenza per raggiungere una nuova vetta. Attraverso le innumerevoli porte di un’intima creatività.

Claudio Elli  

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