NUMER0 175
Entity , foto di scena © Ravi Deepres © Giornate della Danza 2009
Il palcoscenico dell'uomo non conosce una sola forma espressiva: è necessariamente multimediale, plurisensoriale, filtra il presente per condurci verso l'eterno. La rappresentazione è in sé poca cosa se puramente formale, ma si eleva quando pervasa dall'esprit semantico dell'arte nella sua accezione poetica. La forma, a questo punto, diviene il necessario veicolo comunicativo. In tal senso, una presenza figurativa entra nella teatralità umana quale emulo di una perfezione impossibile da realizzare, ma sempre ricercata, l'incipit di un immaginifico viaggio nell'interpretazione coreografica dell'infinito. E, come sempre, il pathos che ne deriva è il frutto impalpabile di una visione, la proiezione ritmica di un messaggio che ci coglie nel profondo, il sogno che ci raccoglie nel suo incantesimo. Come un abbraccio...
Claudio Elli
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